L’importanza del personal brand per architette e interior designer: come farti riconoscere sul mercato

Decenni fa, nel mondo della progettazione, bastava essere brave nel proprio lavoro. Un buon portfolio, il passaparola tra clienti soddisfatti, qualche cantiere fotografato bene: era sufficiente per costruire una carriera solida.

Oggi i tempi sono cambiati.

Cos’è un personal brand?

Ciò di cui oggi hai veramente bisogno, anche se sei un’architetta o un’interior designer con anni di esperienza, è un personal brand: il pacchetto di competenze, valori e tratti distintivi che ti rendono ciò che sei, espresso in un modo che i tuoi potenziali clienti possono capire immediatamente.

Non è la tua laurea. Non è il tuo studio associato. Non è nemmeno il tuo portfolio.

È ciò che proietti al mondo come la visione più autentica di chi sei, di cosa rappresenti e del valore che apporti a chi ti sceglie. Si tratta di credere nella versione migliore di te stessa come professionista e di saperla comunicare a chi conta.

Perché il tuo personal brand è importante

Anche quando non stai comunicando consapevolmente il tuo personal brand, i clienti e i colleghi si formano già un’idea di te. Questa è la tua brand reputation: come ti vedono gli altri.

E queste impressioni si formano comunque, anche senza che tu faccia nulla. È un normale comportamento umano: le persone valutano, anche inconsciamente. Il potenziale cliente che sfoglia il tuo profilo Instagram o guarda il tuo sito in cinque minuti sta già decidendo se fidarsi di te o meno.

Ancora più importante: le persone agiscono in base a queste percezioni. Compresa la decisione se contattarti per un progetto, raccomandarti a un’amica, invitarti a collaborare su un lavoro importante.

La conclusione è che se la tua brand reputation non riflette accuratamente chi sei davvero, è probabile che tu stia perdendo le opportunità giuste o che ti vengano proposte quelle sbagliate: clienti che non sono in linea con il tuo modo di lavorare, progetti che non ti rappresentano.

Per questo è importante essere consapevoli del possibile divario tra il tuo personal brand (l’immagine autentica che vuoi trasmettere) e la tua brand reputation (come ti percepiscono gli altri), e capire come colmarlo.

Brand vs Personal Brand: qual è la differenza?

Molte pensano che “brandˮ sia una parola che riguarda solo le grandi aziende o i negozi, ma non è così.

Un brand (o marca) è ciò che identifica un’azienda o un prodotto. È il suo “nome e cognomeˮ che le persone riconoscono al volo. Pensa a Knoll, a Cassina, a Kartell: quando senti questi nomi, ti vengono in mente uno stile preciso, un posizionamento, una promessa.

Un personal brand è simile, ma riguarda una persona. È ciò che ti rende riconoscibile agli occhi degli altri, sia come professionista sia come individuo.

Pensa a Patricia Urquiola: il suo approccio al design, la sua estetica inconfondibile, il modo in cui parla dei materiali e degli spazi fanno parte del suo personal brand. Quando vedi un suo progetto, lo riconosci prima ancora di leggere il nome.

Nell’aggettivo “personalˮ risiede proprio la differenza principale. Sono personal brand anche: Ilaria Marelli, India Mahdavi, Kelly Wearstler, Paola Navone. Professioniste che nel tempo hanno costruito un’identità così riconoscibile da diventare esse stesse un punto di riferimento per il settore.

E sì, anche tu stai costruendo il tuo personal brand, che tu ne sia consapevole o meno.

“Ma a me non serve un personal brand!ˮ

Spesso sento dire: “Ma io non sono una star del design, sono una professionista che lavora sul territorio. Perché dovrei avere un personal brand?ˮ

La verità è che tutte hanno un personal brand, anche chi non se ne rende conto. E costruirlo consapevolmente può fare una grande differenza.

Perché serve anche a te:

  • Per farti riconoscere: che tu stia cercando nuovi clienti, partecipando a un concorso di progettazione o cercando collaborazioni, un personal brand aiuta le persone a ricordarsi di te. Se sei specializzata in ristrutturazioni di case storiche nei centri urbani, le persone penseranno a te quando hanno esattamente quel problema.
  • Per differenziarti: non importa quante architette e interior designer operino nella tua città o nella tua nicchia. Il tuo personal brand è unico perché sei tu a renderlo tale. Il tuo approccio ai materiali, la tua capacità di ascoltare il cliente, il tuo metodo di lavoro: tutto questo ti distingue.
  • Per costruire fiducia: le persone scelgono chi conoscono e di cui si fidano. Se mostri chi sei, come lavori e cosa ti sta a cuore, anche sui social, anche online, è molto più probabile che si rivolgano a te rispetto a una collega con un curriculum identico ma nessuna presenza digitale.

Gli elementi del personal brand

Il tuo personal brand non ha solo a che fare con le tue competenze tecniche, ma anche con la tua sfera personale e con il modo in cui ti relazioni con il mondo.

In particolare, gli elementi che lo compongono sono:

  • Le tue competenze e la tua professionalità: la tua formazione, le tipologie di progetto in cui eccelli, i metodi di lavoro che ti distinguono.
  • Il tuo stile visivo e la tua estetica: ciò che rende riconoscibili i tuoi lavori a colpo d’occhio, anche prima di leggere il nome.
  • La tua personalità, la tua storia e le emozioni che trasmetti: perché hai scelto questo mestiere, cosa ti appassiona davvero, come fai sentire le persone che lavorano con te.

È attorno al tuo personal brand che crescerà la tua community, online e offline.

Ricorda che il tuo personal brand è il motivo per cui un cliente sceglie te e non un’altra. E questa scelta non è dettata solo dalle tue competenze tecniche, ma anche dalla sensazione di “finalmente qualcuno che mi capisce davveroˮ che riesci a suscitare in chi entra in contatto con il tuo lavoro.

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